Agopuntura

Pubblicato il 28/10/2015

Cos’è l’agopuntura

L’agopuntura è una tecnica terapeutica che si prefigge di promuovere la salute e il benessere mediante l’inserimento di sottili aghi metallici in precisi punti del corpo.
L’agopuntura, nata oltre 4000 anni fa in Oriente, è una terapia che prende origine e si sviluppa secondo i principi e i metodi dell’antica medicina cinese. In Europa viene resa nota per la prima volta nella seconda metà del 1600 ad opera di un medico olandese della Compagnia delle Indie Occidentali e nei secoli successivi si diffonde in Francia, Germania e Italia.

Agopuntura: medicina secondo natura

Per la medicina tradizionale cinese tutto è energia. Qualsiasi cosa esistente in natura, compreso l’universo, è energia in continuo moto e perenne trasformazione secondo il pensiero del Tao, rappresentato da yin e yang, due forze contrapposte, in alternanza ma complementari, presenti ovunque e che regolano con il loro movimento tutte le cose (come giorno-notte, buio-luce, freddo-caldo, sonno-veglia, etc..).
Anche nell’uomo e negli esseri viventi, in quanto parte della natura e compresi fra la terra e il cielo è insita l’energia “vitale” che assume differenti forme di condensazione (più materiale: il corpo e gli organi – più rarefatta: la mente e i pensieri) in equilibrio fra loro.
La perdita di tale equilibrio dinamico costituirebbe l’origine delle disarmonie della struttura energetica della persona e determinerebbe lo sviluppo delle malattie.
L’energia vitale fluisce e si dinamizza secondo linee, “canali preferenziali dell’energia”, chiamate meridiani, che percorrono tutto il corpo formando una complessa rete di collegamento fra tessuti, organi, apparati, sistemi e superficie cutanea. L’esistenza di tali canali è stata dimostrata da studi di medicina nucleare: l’iniezione di un isotopo radioattivo (il tecnezio) in un particolare punto cutaneo permette di visualizzarne la diffusione e distribuzione, e il percorso seguito corrisponde esattamente a quello del meridiano interessato.
Pertanto, l’infissione di sottili aghi in punti ben precisi dei meridiani, canali preferenziali dell’energia, permette di modulare l’energia vitale, disperdendola se in eccesso e tonificandola se in deficit, poiché l’origine delle patologie risiede nella perdita dell’equilibrio, come insegnano le leggi della natura.
Come agisce l’agopuntura

Agisce attraverso l’attivazione di meccanismi nervosi e bioumorali con la finalità di riequilibrare le funzioni alterate dell’organismo che sono alla base della malattia.
In particolare studi di neurofisiopatologia hanno valutato gli effetti analgesici dell’agopuntura: la stimolazione periferica con un ago di agopuntura provoca una risposta a livello delle cellule nervose afferenti che viene trasmessa al midollo spinale e alle strutture nervose superiori (mesencefalo, ipotalamo, etc.), ove vengono secreti peptidi (colecistochinina, somatostatina, neurotensina), monoamine (serotonina, noradrenalina) e endorfine, sostanze in grado di inibire la conduzione dell’impulso del dolore. Le endorfine soprattutto presentano un ruolo essenziale nel processo in quanto sono in grado di bloccare integralmente la trasmissione del dolore.

Durata della terapia e numero delle sedute

Dopo una prima visita, durante la quale il medico compila la cartella clinica, si esegue un primo trattamento d’agopuntura. Normalmente, la cadenza delle sedute è all’inizio bisettimanale o settimanale, per diradarsi col proseguimento della terapia: in ogni caso spetta al medico agopuntore valutare il ritmo e la frequenza delle sedute in funzione sia della patologia del paziente sia delle capacità reattive del suo organismo. L’effetto terapeutico non è immediato, soprattutto nelle patologie croniche, ma una volta raggiunta l’efficacia si protrae nel tempo.

Aghi d’Agopuntura e trasmissione di malattie

La terapia d’agopuntura prevede l’infissione di sottilissimi aghi di metallo in determinate regioni cutanee del corpo, in corrispondenza dei meridiani. Gli aghi che il medico agopuntore impiega nella sua pratica quotidiana sono sterili e monouso. È dunque da escludere ogni eventualità di contagio.

Agopuntura e farmaci

Spesso il paziente affronta un ciclo di sedute di Agopuntura avendo in corso un trattamento farmacologico: in questo caso il paziente deve informare il proprio medico agopuntore circa i farmaci che sta assumendo: sarà l’agopuntore a decidere l’opportunità di sospendere o ridurre la posologia, in collaborazione con il medico curante.

Agopuntura come atto medico

L’Agopuntura è da considerarsi a tutti gli effetti Atto Medico, (come sancito dalla Cassazione con atto specifico il 06/04/1982), in quanto comporta un’anamnesi, un esame obiettivo, quindi una diagnosi e infine una terapia.

L’Agopuntura può essere praticata esclusivamente dai Medici regolarmente Abilitati all’Esercizio della Professione.

Agopuntura: riconoscimenti nazionale ed internazionali

L’Agopuntura è riconosciuta come tecnica terapeutica in numerose patologie:
-dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a partire dal 1979
-dal National Institute of Health degli USA a partire dal 1997
-dall’Istituto Superiore di Sanità.
Durante le “Giornate di studio sull’efficacia delle terapie non convenzionali e libertà di cura”, il Ministro della Sanità Italiano annuncia che l’Agopuntura finisce di essere cura alternativa (26/04/99)